SERVIZIO CAPITOLATI, RICERCA, AMBIENTE E SICUREZZA

Il Servizio Capitolati, Ricerca, Ambiente e Sicurezza promuove l'innovazione e la ricerca nella filiera della pelle, agevolando lo sviluppo di nuove tecnologie per la riduzione dell’impatto ambientale e il miglioramento dell’efficienza dei processi, fornisce supporto tecnico e diffonde know-how su materiali, prodotti e processi produttivi.

Il Servizio Capitolati, Ricerca, Ambiente e Sicurezza promuove l'innovazione e la ricerca nella filiera della pelle, agevolando lo sviluppo di nuove tecnologie per la riduzione dell’impatto ambientale e il miglioramento dell’efficienza dei processi, fornisce supporto tecnico e diffonde know-how su materiali, prodotti e processi produttivi. L’impegno del Servizio interessa tutte le principali tematiche che toccano il settore conciario, dal monitoraggio delle opportunità di digitalizzazione applicabili al settore (Piano Industria 4.0) ai test di nuove tecnologie su tematiche di rilievo (tracciabilità dei prodotti, trattamento e riutilizzo dei rifiuti, individuazione dei difetti e durabilità dei prodotti). Punto di riferimento per l'individuazione e lo sviluppo di programmi di ricerca, per singole concerie e consorzi di imprese, il Servizio monitora costantemente le opportunità di finanziamento fruibili a livello nazionale ed europeo sfruttando l’estesa rete di contatti sviluppata con università e centri di ricerca di eccellenza nazionali ed internazionali.

 

Sostenibilità

La sostenibilità è per la conceria italiana una voce importante di sviluppo, oltre che di riconosciuta eccellenza. Dal 2002, il report di sostenibilità UNIC documenta risultati, progressi e prestazioni in ambito ambientale, sociale ed economico realizzati dal settore. In quest’ambito il Servizio individua e promuove costantemente anche nuove iniziative, che si rivolgono alla realizzazione e/o revisione di progetti per la valutazione dell’impatto ambientale di prodotto (pelli, pellicce, prodotti in pelle o materiali sostitutivi), alla promozione di buone pratiche per l’incremento dell’efficienza energetica nei processi industriali, alla quantificazione dei costi attribuibili al miglioramento della sostenibilità in conceria.
Tra le iniziative e i progetti più recenti legati alla sostenibilità:
  • Product Environmental Footprint (PEF)
    Il Servizio ha lavorato alla stesura delle Product Environmental Footprint Category Rules (PEFCR) per la valutazione dell’impatto ambientale attribuibile alla produzione delle pelli e ha collaborato alla creazione dello SME Tool, uno strumento dedicato alle PMI che vorranno calcolare in maniera semplificata e rapida la PEF delle proprie pelli. Il Servizio ha promosso l’implementazione delle PEFCR della pelle sul mercato europeo e la creazione del “Fashion Cluster”, un gruppo di lavoro costituto per coinvolgere i brand della moda e supportarli nello sviluppo di nuove PEFCR specifiche per i propri prodotti finiti, in modo da agevolare l’applicazione di questo standard all’intera filiera conciaria. La versione ufficiale del documento PEFCR è stata pubblicata a fine maggio.
  • Made Green in Italy
    Questo schema recepisce le direttive PEF applicandole ai prodotti Made in Italy. Il Servizio ha contribuito alla verifica di coerenza dei contenuti relativi alla parte di valutazione dell’impronta ambientale e alla definizione della denominazione di origine (EN 16484, elaborata dalla norma UNI 11239) e sta partecipando a un bando Life per la promozione dello schema nel settore.
  • Product Category Rules (PCR) per Environmental Product Declaration (EPD) di valige e borse
    Il Servizio ha revisionato le regole di categoria dell’EPD per le borse in pelle.
  • Chrome and its Alternatives for Leather Manufacturing (CALM)
    L’iniziativa mette in confronto pelli conciate al cromo e chrome-free dal punto di vista dell’impatto ambientale (PEF), economico (Life Cycle Costing), sociale e sulla salute umana e delle qualità fisiche ed estetiche delle pelli stesse.
  • Life Cycle Assessment (LCA) delle Pelli Italiane
    Studio di valutazione dell’impatto ambientale delle pelli italiane. I dati primari sono stati raccolti presso più di 30 concerie dislocate nei principali distretti nazionali ed elaborati per produrre un report pubblico con i risultati aggregati e un report confidenziali per le singole aziende con evidenza della performance in relazione al benchmark di settore.
  • Revisione LCA calzature in pelle e in materiali alternativi
    Contributo alla revisione di uno studio LCA (ISO 14040/44) per confrontare l’impatto ambientale di calzature realizzate in pelle e in materiali alternativi.
  • La pelle il lusso, chi sostiene la sostenibilità
    Si tratta di un’analisi dei costi sostenuti dalle concerie per garantire e dimostrare la sostenibilità dei propri processi produttivi e dei prodotti realizzati.
  • Collaborazione con Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI)
    Partecipazione al gruppo di lavoro istituto da CNMI con l’obiettivo di definire le linee guida a supporto della gestione delle sostanze chimiche nella filiera della moda (articoli, prodotti chimici, scarichi).
  • Tavolo della sostenibilità di Confindustria Moda
    Il gruppo di lavoro ha come obiettivo la definizione di standard comuni per valutare la sostenibilità delle aziende dei settori afferenti a Confindustria Moda.
 

Responsabilità sociale

UNIC promuove tra i propri associati e stakeholder buone pratiche volte a garantire il rispetto della legislazione e degli standard più stringenti in tema di responsabilità sociale d’impresa. Il Servizio ha realizzato a questo scopo un “Codice di condotta e di responsabilità sociale” specifico per il settore conciario a supporto delle aziende, che vogliano sviluppare e perseguire una corretta gestione delle tematiche connesse alla responsabilità sociale di impresa, comunicandone principi ispiratori e performance. Il Codice, condiviso dalle rappresentanze sindacali in sede di rinnovo contrattuale, riprende i contenuti delle più importanti Convenzioni internazionali in materia di tutela dei diritti dei lavoratori (ILO) e dei principali standard volontari sulla responsabilità sociale (SA 8000, ISO 26000), inclusi i requisiti fondamentali in materia di ambiente, etica commerciale e tutela dei consumatori declinati per le imprese dell'area pelle. Possono aderirvi tutte le imprese del settore conciario, previo accertamento dei requisiti da parte dell'organismo di certificazione del settore (ICEC). L'adozione del Codice di condotta dà la possibilità alle aziende di stilare accordi interni che valorizzino efficienza, flessibilità e partecipazione dei lavoratori.
 

Ambiente e sicurezza sul lavoro

Da anni l’industria conciaria italiana investe in sicurezza a tutela del personale che opera nel settore e dei consumatori finali. Su questo fronte UNIC lavora a stretto contatto con associazioni settoriali della filiera, università e centri di ricerca con esperienza consolidata nel settore conciario, servendosi del Servizio Ambiente e Ricerca per il monitoraggio e l’aggiornamento della normativa in materia. Le aziende associate godono inoltre di un servizio di consulenza dedicato. Negli ultimi anni sono stati portati avanti diversi progetti nell’ambito di sicurezza e ambiente, tra questi:
  • Criteri Ambientali Minimi (CAM)
    Il Servizio ha sviluppato delle linee guida per i requisiti ecologici delle calzature di sicurezza e svolge attività di supporto tecnico nel gruppo di lavoro del Ministero per lo Sviluppo Economico attraverso la revisione delle bozze di documento.
  • Industrial Alliance for reducing Energy Consumption and CO2 Emissions (INDECO)
    Il progetto, finanziato dall’Unione Europea, mira al miglioramento dell’efficienza energetica dei processi industriali di concerie e calzaturifici e la conseguente diminuzione delle emissioni di carbonio. Il Servizio Ambiente e Ricerca ha condotto audit aziendali per individuare gli sprechi e le potenziali aree di miglioramento e ha definito un database di fornitori di servizi e prodotti per il miglioramento delle performance energetiche.
  • Sicurezza - Due diligence di filiera
    Da marzo 2017 UNIC è parte attiva nel progetto “Due Dilligence for Healthy Workplaces in the Tanning Industry”, promosso nell’ambito del Dialogo Sociale UE dalle rappresentanze datoriali e sindacali europee COTANCE e IndustriAll. L’iniziativa, che si concluderà a settembre 2018, mira a sviluppare strumenti che facilitino la comunicazione ed il dialogo lungo la filiera sui temi della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
 

Sicurezza dei prodotti in pelle e capitolati chimici

Per garantire la più alta qualità degli articoli in pelle e la sicurezza dei consumatori, le concerie italiane verificano quotidianamente articoli e processi, al fine di garantire adeguati requisiti prestazionali ed una caratterizzazione chimica conforme alle stringenti normative europee e internazionali. Il Capitolato UNIC (Pelli e sostanze chimiche) supporta le concerie nella gestione degli adempimenti relativi alla caratterizzazione chimica dei pellami e delle richieste, contenute nei capitolati dei clienti. Il documento, giunto all'undicesima edizione, è uno strumento di facile utilizzo e consultazione che, periodicamente aggiornato, elenca:
  • le sostanze pertinenti al pellame, regolamentate a livello UE ed extra-UE (con riferimenti utili per Paese) la normativa di riferimento ed i limiti di concentrazione o di utilizzo da rispettare;
  • il metodo di prova riconosciuto, laddove esistente, da utilizzarsi per le verifiche;
  • l'applicabilità alle principali tipologie di pelle, individuate sulla base della possibile caratterizzazione chimica riscontrabile.
Sul tema, il Servizio fornisce supporto per l’analisi dei capitolati dei clienti, in particolare per le sezioni relative a sostanze chimiche, prestazioni fisiche-fastness, etica e collabora con i brand alla revisione delle RSL (Restricted Substance List) dei capitolati di proprietà. Le aziende associate sono costantemente aggiornate sull’evoluzione della legislazione europea (Regolamenti REACh, POP, BPR..) ed internazionale relative agli articoli in pelle (ad es. USA, California, Cina, Corea, Taiwan, Svizzera, Egitto, Canada..) applicabile alla composizione chimica della pelle e degli articoli in pelle. Iniziative e progetti nell’ambito della sicurezza dei prodotti in pelle riguardano:
  • Perfluoroottansolfonato (PFOS)
    Il Servizio sta lavorando perché sia definito per la pelle un limite specifico, derivante dall’applicazione del metodo sviluppato in ambito CEN/TC 289-Leather, che ha stabilito il limite di quantificazione dei PFOS a 0.2 mg/kg. Inoltre ha fornito supporto tecnico a COTANCE per motivare tale richiesta presso la Commissione Europea e ha coinvolto il CEN/TC 289 per la preparazione e validazione del metodo applicabile alle pelli (ISO 23702-1)
  • Confidence in Leather Analysis Results (CLeAR)
    UNIC coordina un gruppo di lavoro permanente sulle problematiche correlate alla presenza di sostanze regolate per legge. L’obiettivo è ridurre il più possibile i margini di errore analitico dovuto alla complessità della matrice pelle, predisponendo un vademecum (Linee guida per la gestione delle analisi chimiche), che identifichi procedure di prelievo e campionamento, corrette prassi di preparazione del campione, raccomandazioni per la corretta conservazione dei pellami e, informazioni sulle proprie prestazioni che ciascun laboratorio di analisi deve fornire per essere considerato affidabile e accreditabile.
  • Cromo VI in scarpe importate (sequestro in ambito doganale)
    Il servizio collabora con l’Agenzia delle Dogane e la Guardia di Finanza fornendo supporto tecnico alle loro attività di verifica in caso di importazione e sequestro di articoli in pelle pericolosi per il consumatore (es. calzature contenenti Cromo VI).
  • Ring test
    Il Servizio ha organizzato prove inter-laboratorio per valutare la prestazione dei laboratori nell’applicazione di specifici metodi di analisi alla matrice pelle (ultimi in ordine di tempo: PFC e metalli concianti)
  • Screening su prodotti chimici
    Si tratta di un metodo di prova elaborato per effettuare lo screening della presenza di sostanze chimiche vietate nei prodotti chimici, a prezzi contenuti e per il controllo degli stessi nell’ambito del sistema di gestione prodotti chimici e controllo delle Manufacturing Restricted Substances List (MRSL) dei clienti.
  • Zero Discharge of Hazardous Chemicals (ZDHC)
    L’iniziativa ha l’obiettivo di eliminare l'uso di sostanze chimiche pericolose, concentrandosi sulle seguenti aree: MRSL e linee guida di conformità, qualità delle acque reflue, protocolli di audit, ricerca, dati, divulgazione e formazione. Il Servizio Ambiente e Ricerca partecipa ai gruppi di lavoro acque di scarico e laboratori ed in fase di accreditamento come ente di formazione per il settore conciario.
  • Isopa (Isocianati)
    Il Servizio è attivo nel monitoraggio delle restrizioni in Allegato XVII REACh su isocianati e partecipa al gruppo di lavoro europeo.
  • Allegato XVII REACh, Restrizione CMRs 1A e 1B nei tessili
    Il Servizio offre supporto tecnico al Ministero dello Sviluppo Economico con commenti al testo della restrizione per il settore tessile al fine di eliminare gli errati riferimenti alla pelle.
 

Normazione

Il Servizio partecipa allo sviluppo e all’aggiornamento delle normative nazionali ed europee, informando le aziende associate e anticipando i possibili impatti sulla gestione aziendale e sul processo produttivo. Opera a stretto contatto con autorità ed istituzioni nazionali ed internazionali collaborando a gruppi di lavoro tecnico-scientifici e perseguendo gli interessi del settore con azioni di lobby. UNIC ricopre inoltre la presidenza dell’organismo UNI/CT 013 “Cuoio, pelli e pelletteria”, il comitato tecnico che ha il compito di proporre, stilare e revisionare norme tecniche settoriali a livello nazionale e la segreteria dei Working Group omologhi a livello CEN. Nel corso del solo biennio 2017-2018 UNIC ha contribuito alla pubblicazione di circa 40 norme di settore.
  • Misuratrici Elettroniche
    UNIC ha contribuito alla revisione delle norme per la misurazione della superficie delle pelli (EN ISO 11646, macchine a pioli ed EN ISO 19076, macchine elettroniche) e all’organizzazione di ring test su 15 tipi diversi di pelle e 4 diverse misuratrici (pioli, rullo, nastro, tappeto aspirato).
  • EN 16887 Leather PCR For Carbon Footprint
    L’Associazione ha contribuito alla stesura di una norma CEN per la valutazione della carbon footprint attribuibile alla produzione delle pelli, con focus sull’impatto della sola fase di concia, in modo da evidenziare punti deboli su cui una conceria può decidere di realizzare interventi migliorativi o punti di forza che costituiscono un valore aggiunto per il prodotto realizzato.
  • Revisione delle norme per calzatura (UNI 10594) e pelletteria (UNI 10826)
    Il Servizio ha contribuito partecipando attivamente ai gruppi di lavoro.
  • Linea guida prodotti chimici
    UNIC ha favorito lo sviluppo di una linea guida per individuare le possibili sostanze vietate nelle differenti tipologie di prodotti chimici.